Sono Alice, classe ’99, Capricorno, originaria di Padova, ma cittadina del Mondo.
Per buona parte della mia vita mi sono sentita sbagliata. Ero una ragazzina timida, con qualche ferita, ma con dentro un amore testardo per la natura, per il sognare, per lo scoprire — l’unica cosa che ho sempre sentito davvero mia.
Crescendo non riuscivo a capire quale fosse il mio posto nel mondo. Vedevo tutti intorno a me con le idee chiare, e io che vagavo, provando strade diverse — estetista, poi chimica, poi due anni come impiegata back office e customer care in una ditta a Milano — senza mai sentirmi presa sul serio, e senza mai sentirmi io. Mi sono sentita a lungo dannata, fuori posto.
Poi, tornata a Padova, ho conosciuto Giacomo. Ci siamo conosciuti nel 2024 e da lì non ci siamo più lasciati. È l’uomo che mi ha fatto più dannare e, insieme, quello che mi ha fatto capire dove voglio andare. Abbiamo iniziato subito a viaggiare — le Dolomiti, la Normandia, l’Albania, il Marocco, Gran Canaria — e proprio durante quei viaggi è nata la domanda che ha cambiato tutto.
Era il mio primo giorno di un nuovo lavoro quando Giacomo mi chiese: “Ma tu cosa vuoi fare nella vita?”. Sul momento mi sentii quasi ferita, ci litigammo pure. Ma da quella domanda scomoda è nato un confronto vero, e una risposta che valeva per entrambi: volevamo una vita più libera, da nomadi digitali, scegliendo noi dove e come vivere.
Oggi sto lasciando il lavoro fisso per costruirmi qualcosa di mio, da remoto. Non perché sia facile, ma perché restare ferma mi fa più paura.
Vengo da un paio d’anni di back office e customer care, quindi gestione ordini, dati e clienti li conosco bene, e so mettere ordine dove c’è confusione. Organizzo informazioni, gestisco posta e messaggi, tengo tutto preciso e al suo posto. Lavoro con Excel e Fogli Google.
Da un po’ mi sto specializzando anche nel costruire e curare siti in WordPress, come questo. Mi rivolgo a chi ha una piccola realtà e vuole esserci online senza impazzirci dietro. Sto anche studiando HTML e CSS, perché voglio saper mettere le mani in ogni dettaglio e non fermarmi alla superficie.
The Roots in Motion nasce proprio da qui. Dall’idea che si possano avere radici e restare in movimento allo stesso tempo. Essere legati a chi siamo e da dove veniamo, senza per questo rimanere fermi.